GIOCHI DA SPIAGGIA... IN FAMIGLIA

Il mare oggi è lucido e piatto, brilla come metallo liquido.
Il cielo è privo di nubi e gli ombrelloni sono colorati d’estate; una leggera brezza rilassa la pelle calda, abbronzata.
Potrebbe essere una bellissima giornata d’agosto, ma i miei figli hanno deciso di no.

Annoiati e rivali si lanciano manciate di sabbia e teneri insulti.
“Fermi, fermi. Vi faccio un regalo. Andiamo a comprarlo”.
Torna immediatamente la pace. Almeno fino al negozio, quando, scoprendo l’oggetto del dono, infuriano le proteste. Chi avrebbe voluto un orrendo mostro alieno e chi un’enorme scatola vista in TV. Io tengo in mano, con un po’ d’imbarazzo, un misero sacchetto di biglie da sabbia; mentre il mio sorriso si spegne, mortificato dalle urla deluse di un bimbo di quattro anni. Rassegnato torno a sedermi sullo sdraio.
Resto solo, guardando le biglie dei miei ricordi. Hanno i colori vivaci della mia infanzia e i personaggi dei fumetti che leggevo con avidità. Le rivedo rotolare allegre sui granelli di sabbia, lanciate dalle mani di tanti ragazzini radunati dalla loro voglia di giocare e divertirsi insieme. Topolino è in vantaggio; Pippo è alle costole; Pluto salta tutti, ma ahimè, cade in una buca. Gambadilegno sghignazza, ma è zoppo e si prende indietro. Curve paraboliche, tunnel, rampe e sopraelevate. Trappole e tanti ostacoli per poter concludere la corsa. “Primo!”, grido felice. Ma non è ancora finita. Tutti sono pronti per una nuova rivincita. Le Immagini lentamente sbiadiscono in una malinconica tinta seppia.
Passano due giorni. Inizio io a costruire una pista, da solo. I miei figli osservano scettici. Altri ragazzini si avvicinano curiosi. Pochi minuti e mi ritrovo con un gruppo motivato di nuovi operai e aspiranti giocatori. Cominciano così le gare tra palette, schiamazzi e granite. Pian piano, diverse piste di biglie prendono forma sulla riva e sotto gli ombrelloni dei vicini concorrenti. Fantasia, ingegno e manualità si sprecano: è un’epidemia. Giorno dopo giorno, la sfida continua.
Riguardo il misero sacchettino di biglie con gratitudine: un gioco semplice, da pochi soldi, forse banale, ma con una forza segreta racchiusa. Ancora una volta, quelle poche palline sono riuscite a creare un sacco di amici.

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