Il sacramento del matrimonio e i momenti della celebrazione (dedicato a una coppia di futuri sposi)


Perché sposarsi in chiesa? Non è la stessa cosa convivere o sposarsi civilmente? Cosa cambia?
E’ una domanda che mi hanno posto tante volte...

Sono una persona comune come tante, non ho una vita straordinaria né tante verità da offrire, ma una una cosa speciale l'ho fatta. Alla fine della vita potrò dire di aver fatto una cosa bella e importante: mi sono sposato - con la benedizione di Dio - e ho creato una famiglia che, per quanti problemi possa avere (tanti!), ha dato un grande significato alla mia vita.
Io non posso sapere cosa succederà alla mia coppia in futuro, ma il desiderio mio e di mia moglie è sempre stato quello di restare insieme per sempre, e non solo in questa vita terrena. Così, anni fa, ci siamo rivolti a Dio, l'unico che poteva promettercelo, proprio come gli apostoli quando si sono rivolti a Gesù dicendogli: “Dove andremo Signore, solo tu hai parole di vita eterna.”

Perché sposarsi in chiesa? Non è la stessa cosa convivere o sposarsi civilmente? Cosa cambia? E’ una domanda che mi hanno posto tante volte e che io prontamente vi rigiro. Non dobbiamo però aver fretta di rispondere immediatamente, ma immaginare il possibile progetto di quel Dio che ha voluto e creato l’uomo.
Come potrebbe essere il matrimonio nella mente di Dio? Quali sono le differenze dalle altre unioni sociali?
Il Sacramento del Matrimonio, prima di tutto, è un incontro a tre: voi due e Dio, in una chiesa.
Ma cosa vuol dire incontrare Dio? Non basta solo credere per aver fede.
Incontrare Dio significa rendersi conto che dietro quel volto, dietro quello sguardo c'è il destino della propria vita. La consapevolezza di un Dio amorevole, realmente presente e vicino dona un nuovo senso, una straordinaria speranza e un fine diverso al nostro esistere. E allora niente è più come prima, ogni azione, scelta, pensiero, parola si confronta con Dio e ne trae forza e convinzione, la stessa nostra vita con Lui accanto viene stravolta.

Il primo momento della celebrazione del matrimonio è l’Accoglienza, vi attendono il sacerdote, i vostri cari, la comunità e Dio stesso.
Quando portate il vostro amore davanti a Dio, Lui si emoziona. Dio è là presente che vi attende in quella chiesa, emozionato, più dei vostri genitori e amici. Questo non lo dico certamente io, lo dice la bibbia. Basta leggere i passi della Genesi.
Dio disse: “Sia la luce” e la luce fu. E Dio vide che era cosa buona. – “Sia il firmamento” e così avvenne. E Dio vide che era cosa buona. E così per 9 volte. Alla decima Dio disse: Creiamo l’uomo. A sua immagine lo creò. Maschio e femmina lo creò. E vide che era cosa "molto buona". E’ un comparativo assoluto, non di maggioranza. Non è una cosa più buona di un’altra, ma la cosa più bella dell’universo.
Attenzione però, non l’uomo da solo, ma l’uomo insieme alla donna, nell’esperienza dell’amore (maschio e femmina lo creò). Per la bibbia quindi non c’è cosa più bella di un uomo e di una donna uniti nell’amore. Dio si specchia nel vostro amore e vede la sua immagine (“a sua immagine li creò”). Gli sposi e la famiglia, uniti dall'amore, sono l’immagine di Dio.

Il secondo momento della celebrazione è il Rinnovo del Battesimo.
Il battesimo è il segno della rinascita, in cui viene seppellito l’uomo vecchio per far nascere una nuova persona in Cristo. Parole difficili per dire una cosa semplice.
Dio vuol far fiorire la vostra umanità, far maturare in voi il bello che vi ha posto dentro quando vi ha pensati, desidera realizzare il destino per cui siete stati creati facendovi diventare persone pienamente umane, capaci di rilasciare piuttosto che trattenere, donare piuttosto che afferrare, pronte e mature per entrare poi nella sua casa, in Paradiso.
Gesù è lì in quella chiesa per aiutarvi in questo, donando se stesso nell’eucaristia per la vostra salvezza, rinnovando il suo sacrificio in quella messa per la vostra unione d’amore.

L’Eucaristia, è il momento più importante della messa, il miracolo di ogni messa.
Il pane e il vino diventano vera carne e sangue di Gesù Cristo.
Quando mangiamo il corpo di Cristo, la sua sostanza entra dentro di noi e viene da noi assimilata, così, incredibilmente, un po’ del nostro corpo diventa corpo di Dio. In questo modo Lui vuole darci la dignità di essere suoi figli, fatti di Lui, della sua carne e del suo sangue, come un bimbo appena nato è fatto della carne e del sangue della sua mamma. Se questo è vero, pensate a quanto sorprendente è il nostro Dio e cosa è disposto a fare per noi.

Nel giorno del vostro matrimonio, Dio non solo si emoziona guardandovi, non solo si fida di voi mettendosi nelle vostre mani come eucaristia, ma anche vi benedice e vi dona la sua grazia. E’ questo il momento della benedizione degli sposi e dello scambio degli anelli.
Cosa significa benedire? Bene-dire, dire bene, Dio dice bene di voi. Se io dico bene di qualcuno succede ben poco, ma se lo dice Dio cosa succede?
Ricordate le parole della Genesi: “Sia la luce e la luce fu. Sia l’asciutto e così accade”. Ogni cosa che Dio dice si realizza. E se dicesse bene del vostro amore?
È questa la Grazia. La Grazia è il favore di Dio: un termine antico che sta a significare, non solo il suo aiuto gratuito, ma anche l’atto che compie, il movimento di Dio verso l’uomo.
Pensate: l’Onnipotente si scomoda per primo, viene verso noi, l’infinitamente grande si fa piccolo, si china verso l’uomo e lo accarezza. Possiamo immaginare la Grazia come la carezza di Dio.
Qualcuno sicuramente obietterà: “Anche i matrimoni cristiani falliscono. Dov’è la Grazia?”
La risposta è proprio dentro di noi. Troppe volte preghiamo così: “Padre nostro che sei nei cieli, resta là nei cieli che io mi arrangio da solo. Non ho bisogno di Te per le mie scelte. Decido io”. La libertà è forse il più grande dono di chi ci ama. La benedizione di Dio diventa così prigioniera della nostra libertà.
Ho sentito dire da un sacerdote ispirato che se tutti gli uomini del mondo alzassero le braccia dicendo: “Dio salvaci”, i cieli si aprirebbero e Cristo non esiterebbe a mostrarsi immediatamente in tutto il suo amore per noi.

Quando arriveranno tempi bui e problemi nella nostra famiglia, quando la nostra relazione sarà in crisi, dovremo ritornare con umiltà da quel Dio che ci ha benedetti e provare a pregare. Lo so, è difficile pregare, ancor di più quando si è arrabbiati, ma la preghiera a volte è l’unico faro nel buio di certe situazioni disperate. Padre Pio, ad esempio, indicava il rosario come una vera arma per combattere il diavolo (che significa: “colui che divide”, anche la coppia) e per ricevere grazie da Dio. Se io fossi il diavolo, per indebolire l’uomo e dissiparlo, inizierei proprio dalla famiglia. Mantenendo viva la preghiera, invece, non si spezza quel filo prezioso che ci tiene uniti e sicuri all'amore di Dio e alla sua Grazia.

Prima di uscire dalla chiesa, Dio vi consegnerà un compito.
Quale? Far volontariato in parrocchia? Catechismo? Confessarsi almeno 4 volte l’anno?
No. È una missione, tanto semplice quanto faticosa. Vi dirà: “Vi consegno il compito di volervi bene, perché siate testimoni nel mondo del mio amore.”
L’evangelista Giovanni usa più volte una parola per definire Dio. È la parola più bella in assoluto: Amore. Si, Dio è amore. Quando vi amate, misteriosamente, portate Dio-Amore nel mondo. Dio si manifesta e appare in ogni vostro gesto d’affetto, anche nell’atto sessuale, se fatto di amore generoso e di responsabile impegno. È questo il Regno di Dio: inizia qui in terra, costruito con l'aiuto del nostro amore, e continua nell’aldilà. Il sacramento del matrimonio è il regalo prezioso che Dio ci dona per collaborare con Lui alla realizzazione del Regno dei Cieli.
Il matrimonio cristiano quindi vi assegna la missione di rendere credibile l’amore agli occhi degli uomini.

Quello che andate a fare non è un semplice patto di diritti e doveri, come il matrimonio civile. Il sacramento del matrimonio cristiano è il sigillo di Dio sul vostro amore, è un incontro familiare con un Dio che si emoziona, vi benedice donandovi la sua grazia e vi consegna una grande missione.
E se qualcuno vi chiederà con ironia: “Ma perché ti sposi in chiesa?”, non rispondete subito, alzate gli occhi al cielo e sorridete guardando Lui, sapendo che con la grazia di Dio si può amare da Dio.

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