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SERENI O FAMOSI?



"Papà guarda, la nostra foto è in quel libro. Allora siamo famosi!"
"Beh, spero proprio di no."
Semplicemente vivere,... è la missione prima della nostra vita...

IL CIELO E LO SGUARDO - testi di Daniele Carraro

In certi giorni il clima a casa diventa burrascoso. Nuvoloni d'ira si alzano in cielo su fastidiosi atteggiamenti ripetuti. Soffiano rigidi venti d'imposizioni sui figli. Rimbombano tuoni di fragorose proteste. Poi, fitte grandinate di parole ghiacciate vanificano il paziente lavoro educativo, rovinando i germogli di relazione genitori-figli, fino a guastare la serenità tra moglie e marito.
È normale, succede in natura e in famiglia. Ciò che mi preoccupa, invece, è il perdurare del maltempo, magari nei cambi di stagione.

IL VALORE DI OGNI VITA

Mi volto e osservo i lineamenti del viso di mio figlio, così familiari e irripetibili. Lo riconoscerei in mezzo a tutti, è speciale per me, ma agli occhi degli altri anche lui fa parte di una massa. Eppure ogni individuo è prezioso, chiunque sia. Non per quello che fa o per quello che ha, ma perché figlio di Dio...

PADRE, FIGLIO E DIALOGO SANO

Non sono un bravo papà. Forse non lo sono mai stato. Urlo, giudico, perdo la pazienza. A volte esplodo come un petardo in mezzo ai figli che, imbronciati, se ne vanno via.
Ma poi loro mi cercano, si avvicinano piano piano. Hanno un grande bisogno di me. Hanno fame di me. E io mi sorprendo. E mi commuovo.
Continua a leggere...

Un fuoco, la famiglia... e lo Spirito Santo (pensieri sulla fede, frasi sulla vita)

L’alto mucchio di legna scoppietta,
lanciando stelle alle stelle...
Chiacchiere allegre si scaldano al fuoco.
Frasi e strilli come faville si rincorrono.
E tutto sembra più chiaro,
con l’aiuto del fuoco,
persino i pensieri.     (...leggi l'articolo completo)

NATALE E' BAMBINO (frasi e riflessioni sul significato del Natale e sulla vita)

"Papà, quanto manca a Natale?"
Da giorni ormai la domanda ricorre. 

È attesa fervente di qualcosa di grande, 
è allegra emozione per qualcosa che viene.
Natale è bambino, Natale è un Bambino,

fanciulla speranza di ogni cristiano, 
momento speciale di ogni famiglia.
Lui ti sa immergere in sfumature di gioia, 

tra alberi accesi, dietro vetri appannati. 
Ti porta l’abbraccio della persona più cara 
o l’amaro rimpianto di un affetto mancato.
Natale acuisce il sentimento interiore, 

in questo periodo di preciso bilancio, 
che segna l’utile o il disavanzo,
di nostri amori e familiari affetti. 
Forse Natale non viene per tutti: 
per chi vive da solo la sua sofferenza, 
per chi si accontenta di qualche scarto d’amore 
e sa che una festa non cancella gli errori.
Inizia l’inverno e il freddo ti prende, 

avverti il bisogno di un calore più grande. 
Ci si stringe vicini in auguri e parole 
che colano calde nei buchi del cuore.

COS'È L'UOMO? - In cimitero d'autunno, la sera. (sul senso della vita e della morte)

Qui la domanda ricorre assillante: «Cos’è l’uomo?» E che senso può avere il suo viaggio se non sa da dove viene e non ha una meta da raggiungere?
«Dimmi qualcosa tu! Fammi sapere, se puoi» - urlo in silenzio alla tomba che mi sta di fronte.
Mio papà, da quella foto, mi guarda, tranquillo, non parla. Ma quel suo mezzo sorriso sembra quasi dirmi qualcosa...

UN AMORE VOLATO IN CIELO (oltre la morte)

E’ verde la terra
del nostro piccolo mondo
quando è bagnata
da un affetto profondo

Vi affondano golose
le radici del cuore,
si disseta la vita
con l’acqua dell’amore.

Fioriscono i sogni,
profuma il sorriso,
l’affetto reciproco
crea il Paradiso.

Ma la natura è cinica

PENSIERI, PAROLE E SILENZI

Ora anche il mio vivace folletto tace: dorme esausto appiccicato alla mamma. Io, invece, abbandonato al guanciale guardo: oltre la grande finestra mansardata, il profondo cielo notturno. E mi immergo pian piano in un tiepido bagno di silenzio. Mi abbaglia fra radi cirri una quieta luna tonda. Si alza a braccetto con la luminosa stella Altair. Poco più in alto la costellazione del Cigno, distesa in volo sulla nostra galassia. Anche il cielo mi sembra muto. Dal silenzio nascono parole diverse, mi visitano discrete, quasi in punta di piedi...

PREPARARE AL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO - 2
(un meraviglioso appuntamento con Dio)


A qualcuno potrà sembrare strano o esagerato, ma sin dall’inizio del nostro fidanzamento, io e mia moglie abbiamo avuto l’intenso desiderio di consolidare il nostro legame attraverso il sigillo di Dio. Insieme, uniti per l’eternità, quasi nel timore che, a causa della precarietà della vita, ciò non potesse avvenire. Eravamo determinati ad essere sposi in modo irrevocabile, davanti a colui che solo può garantire l’unione per sempre, perfino in Paradiso.
Gesù, in qualche modo, faceva parte della nostra vita. Era presente nei nostri pensieri e ideali giovanili, nelle nostre brevi e comuni preghiere. È stato l’ospite d’onore al nostro matrimonio, l’invitato speciale in prima fila.

IL CLICK DELLA RELAZIONE (Problemi di coppia)


Eppure, ogni coppia all’inizio del proprio rapporto d’amore sogna: una storia romantica che non finisca mai. Spera: un amore coinvolgente che duri per sempre.
E i presupposti per una vita felice ci sono tutti: trasporto e passione, valori condivisi e aspirazioni comuni, un progetto per il futuro e il giusto entusiasmo della partenza.
Poi...

PREPARARE AL MATRIMONIO CRISTIANO
(cari vecchi corsi fidanzati)

Nelle piazze e nelle strade non scorgo più Dio. Respinto dai centri commerciali, allontanato dalle case, scomparso dalle tv, deceduto nei nostri interessi non sembra più risorto. Abbiamo cambiato canale in massa, con il telecomando della diffidenza e dell’indifferenza.
A volte lo guardo nella mia chiesa in disparte, escluso dalla lista degli invitati alla celebrazione del matrimonio, dietro ai mazzi di fiori recisi, tra i bagliori dei flash che danno luce a un’apparente interiorità.

SENTIRSI ATTESI (in famiglia) - testi di Daniele Carraro

È bello sapere di essere attesi da qualcuno.
Mi capita quando sono lontano per un viaggio o al ritorno da una gita in montagna. Mi succede ogni sera mentre rientro dal lavoro e immagino mia moglie che guarda l’orologio e sa del mio arrivo. Penso al suo sguardo, al suo sorriso, alle sue parole in attesa di essere dette. Immagino i figli con il loro solito brio che mi salutano, mi abbracciano o mi saltano in braccio. Persino il cane, dico, mi verrà incontro strusciandosi sulle mie gambe e agitando la coda.
In realtà, nove volte su dieci, appena entro in casa sento le urla di due che litigano, le proteste e i lamenti del terzo con la madre, il pianto del quarto che esige continuamente qualcosa. Vedo lo sguardo compunto di mia moglie, stanca e con i nervi a pezzi. E, infine, comincio a gridare anch’io, per imporre una pace costretta, per riportare ordine e regole – ma non è così facile. Ciò che si avvera di frequente, invece, è l’ultima parte: quella del cane! Lui mi viene incontro per primo, col suo sguardo mesto, il muso lungo e le orecchie basse. Alza gli occhi verso di me come a dirmi: «Che famiglia di matti!»

FEDE E TACHIPIRINA Dio e vita

Guardando il mondo dall’alto, a notte fonda, in una qualsiasi città buia e addormentata, è possibile scoprire almeno una casa con una finestra ancora illuminata, al cui interno una mamma e/o un papà si muovono attorno ad un bimbo bisognoso di cure. Ora in penombra, due di quei genitori non sanno di essere osservati. Ma stanotte mi è possibile vedere i loro profili e movimenti, ascoltare i loro mormorii, perché uno di loro sono io e quella casa è la mia.
Capricci o voglia di biberon? Fame o male al pancino?